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Lo sport, in generale, educa ai valori. Uno sport che é un tutt’uno con l’ambiente, una disciplina che viene definita lo “sport dei boschi” non può che accentuare questo concetto. E’ partendo da questa base che l’Associazione “Appennino Valleremita” – CEA Centro Educazione Ambientale – Regione Marche (Aula Verde) “una scuola senza pareti”, ha deciso di portare nelle scuole secondarie di secondo grado l’Orienteering nell’anno scolastico 2018/19 (date da concordare). A tal proposito ha elaborato il progetto “Orienteering a Valleremita: Connettersi con l’Ambiente”.


Un importante obiettivo del progetto è quello di avviare una cooperazione scolastica a cui, si spera, aderiranno le scuole superiori di Fabriano.


Gli obiettivi educativi del progetto sono:

  • stabilire il contatto con la natura;

  • avvicinare alla conoscenza diretta del territorio e soprattutto di aree ad importante vocazione naturalistica;

  • fornire sicurezza nella fase di locazione nella propria posizione rispetto all’ambiente affidandosi alla percezione, all’osservazione e alla capacità di discernimento e alla valutazione immediata dello spazio circostante in cui ci si muove;

  • concorrere a coordinare le competenze delle varie esperienze educative e favorire lo sviluppo di una mente critica per orientare la conoscenza.


Le fasi del progetto prevedono una prima fase informativa, a cura delle guide dell’Aula Verde di Valleremita che con l’ausilio di
slide esplicative illustreranno sinteticamente le tecniche e le attrezzature di Orienteering, il tutto si concluderà con lo svolgimento della gara a cielo aperto in ambiente appenninico.


Tali gare a tempo saranno svolte in un sano clima di competitività tra i componenti della stessa classe e tra le classi dei diversi Istituti Scolastici anche in giorni diversi.

Alcuni aspetti educativi dell’Orienteering

Elaborare un progetto: l’Orienteering, grazie alla libertà di scelta, rende necessaria ed intuitiva una progettazione di itinerario ed una continua verifica e correzione delle proprie scelte durante tutto lo svolgimento dell’esercitazione. In questo modo viene sviluppato autonomamente un senso critico che combinato al confronto con gli altri partecipanti del gruppo porta uno stimolo alla esposizione delle proprie idee. Tutto il ciclo dell’apprendi-mento viene così sperimentato nell’iniziativa: la pianificazione, l’azione, la verifica, la correzione.


Appartenenza al gruppo: ogni singolo studente acquisirà automaticamente un proprio ruolo riconoscendo in sé e negli altri i rispettivi punti di eccellenza e le rispettive carenze. La conoscenza approfondita di questi aspetti migliora molto la comunicazione interpersonale facilitando la promozione di nuovi rapporti. Generalmente ne giova l’intera classe.


Aspetti interdisciplinari: l’Orienteering grazie all’impiego delle Mappe, (omologate) della strumentazione ed il contatto costante col territorio consente di applicare numerose materie sviluppate teoricamente in aula: questi aspetti riguardano sia le diverse discipline tecniche come matematica, geografia, geometria, sia numerose discipline di carattere naturalistico e scientifico, ma anche molteplici aspetti umanistici come l’influenza storica sul territorio, le arti, le lettere, la filosofia e le lingue. Le guide di volta in volta saranno in grado di sottolineare questi aspetti.


Paura di sbagliare: è la sensazione più comune ed immediata che coinvolge la quasi totalità dei partecipanti. Grazie all’Orienteering si impara come uno sbaglio può essere vissuto e gestito: muovendosi in un ambiente protetto gli allievi si misurano costantemente con questa paura e l’esperienza dell’errore che inevitabilmente viene vissuta insegna che lo sbaglio non porta a conseguenze negative: allo sbaglio si pone rimedio senza nessuna conseguenza e soprattutto con divertimento.

Influenza della forza fisica: soprattutto ai primi approcci dell’Orienteering la forza fisica non costituisce un aspetto prioritario, maggiore influenza rivestono invece la velocità di apprendimento, la progettazione ed il ragionamento creativo. Spesso si assiste così all’emergere di soggetti normalmente svantaggiati negli altri sport e, spesso, anche all’emergere dei gruppi femminili rispetto a quelli maschili.

La sicurezza: Le prove a cui i gruppi sono sottoposti non comportano rischi per l’incolumità individuale; la dimensione avventurosa non è legata ad aspetti di rischio fisico o di pericolo oggettivo, ma solo al movimento in ambiente sconosciuto allo studente e all’attività insolita che viene svolta. L’enorme vantaggio dell’Orienteering rispetto ad altre discipline consiste nel fatto che non vengono richieste doti fisiche particolari: le abilità coinvolte sono prevalentemente di ragionamento creativo e capacità relazionale e non di coraggio, forza, doti atletiche o sportive e gli esercizi proposti sono sempre alla portata di tutti i partecipanti.

Le attrezzature e la logistica: L’Associazione “Appennino Valleremita” dispone delle attrezzature, Mappe omologate del territorio, Bussole e Lanterne, per il corretto svolgimento delle attività outdoor.